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Veronica Merlo

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Lara Bacchiega

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Edna Jurcan (Strenja)

Edna_Jurcan

La rigorosa casualità della nostalgia.

L’artista di questa settimana rappresenta una piccola eccezione al nostro usuale modus operandi, anche se ben motivata: non vive più in Veneto ma ci ha vissuto per lungo tempo durante tutto il suo percorso di studi universitari. Lei si chiama Edna Jurcan (Strenja), utilizza la macchina fotografica come il prolungamento del suo braccio e a Venezia non ci vive più anche se la porta con sé, ovunque vada. Per questo ho deciso di scrivere sulla sua arte, perché non è necessario vivere in un luogo in pianta stabile per portarlo dentro.

IMG_2481Ha studiato architettura presso l’Università IUAV di Venezia e si e’ laureata nel 2007. Dopo la laurea ha preso parte alla “Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo” a Bari nel 2008, rappresentando la Croazia per la Sezione Architettura, e alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2012, per il Padiglione Croazia.

La sua passione per il mezzo fotografico nasce dalla sua infanzia, in particolare dal padre, che faceva il fotografo di professione: dice infatti di “essere cresciuta con la fotografia”, quella di una volta.

Il vero e proprio approccio professionale al mezzo fotografico risale a circa tre anni fa, quando Edna ha scoperto il potere liberatorio che possiede l’atto di trasporre in immagini le sue sensazioni ed emozioni più profonde. Si definisce una persona nostalgica, legata a quella malinconia dell’essere peculiare degli animi sensibili all’arte; i suoi scatti sono pervasi da questa nostalgia di imprimere in un’immagine un momento che non tornerà più indietro nel tempo.

Affezionata al bianco e nero perché, liberate dall’orpello dei colori, le sue foto definiscono lo spazio utilizzando la luce e i chiaroscuri. La sua fotografia è istinto poiché i soggetti sono frutto del presente: ciò che suscita in lei una sensazione forte, triste o felice che sia, viene incastonato nell’immagine. Edna cerca piccoli dettagli della vita quotidiana e li mette in risalto tramite composizioni inusuali, giochi geometrici tra forme della realtà.

Quando utilizza il colore lo fa attraverso grandi campiture di cielo o di terra, dentro cui lo sguardo si perde e si incanta. Quello che può sembrare insignificante nella quotidianità viene coinvolto nello scenario e “sconvolto” dalla luce armonizzandosi alla composizione senza la minima discrepanza.

Venezia ha lasciato questo in lei: l’amore per il dettaglio e la rigorosa casualità dei soggetti.

Fino ad ora ha partecipato a numerosi concorsi fotografici tra cui: il concorso internazionale “Motion” organizzato dal Circolo Fotografico di Zagabria nel 2013, dove ha ricevuto una nota di merito per la foto “Pula”; Il Salone della Fotografia in bianco e nero di Fiume nel 2015, dove ha ottenuto il secondo posto con la fotografia “Nemoi me slikati!” (“Non fotografarmi!”); il concorso del Circolo Fotografico di Fiume “Rijeka” dove ha ottenuto il terzo posto con la foto “Sjećanje” (“Ricordo”); sempre al Circolo di Fiume, nel concorso fotografico “Color” ha ottenuto il terzo posto con la fotografia “Da ti ispričam jednu priču” (“Lascia che ti racconti una storia”).

Vive a Pola e lavora come architetto e fotografa presso agenzie di moda e su richiesta per eventi particolari.

Per informazioni : edna.strenja@gmail.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/photographsbyednajurcan

A. Marchesan

 

 

 

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Diego Montagner

Montagner

L’immediatezza dell’aerografo, la forza dei colori

Chi attraversa oggi il centro di Caerano San Marco, non può non notare le sgargianti pensiline delle fermate degli autobus che costeggiano la strada principale del piccolo paese della provincia di Treviso. Per una volta, non si tratta di manifesti pubblicitari disturbanti o di banali scarabocchi con le bombolette generate dalla noia di vandali occasionali. Queste originali pensiline sono delle vere e proprie opere di street art commissionate dal comune al giovane artista, nonché caeranese, Diego Montagner.

Diego ha avuto da sempre la passione per il disegno e per le diverse tecniche artistiche.

Cresciuto adiego_montagner Caerano, ha frequentato l’Istituto d’arte “Michele Fanoli” di Cittadella dove si è specializzato però principalmente nella grafica. Terminato il percorso di studi per due anni all’incirca ha abbandonato il disegno e l’arte in generale per dedicarsi al lavoro.

Ma il ricordo dei tempi della scuola, in cui poteva liberamente esprimersi, l’hanno spinto da 3 anni a questa parte a ricominciare a produrre opere e soprattutto a riscoprire in sé la vena artistica che aveva accantonato.

La curiosità e la voglia continua di mettersi alla prova lo portano a scoprire l’aerografo: uno strumento artistico usato per realizzare lavori di precisione e allo stesso tempo effetti di sfumato, attraverso la nebulizzazione di colori in vernice, spruzzati sui vari supporti tramite aria compressa.

Da autodidatta quindi si cimenta con l’aerografia e la sua poliedricità lo spinge a combinare insieme diverse tecniche come colori ad olio, bombolette e pastelli.

Comune denominatore delle sue opere è il colore: i suoi lavori si caratterizzano per la vivacità dei soggetti, sempre realistici, ai quali conferisce tinte quasi essenzialmente primarie, con un effetto senz’altro d’impatto.

Inizia a ricevere complimenti da amici e conoscenti e si convince ad esporre le sue opere alle Notti Bianche di Montebelluna e all’Opera Estate Festival di Bassano del Grappa. Realizza lavori su commissione per locali della zona come la discoteca Glam di Cornuda (opera tra le sue preferite in cui gli è stata concessa totale libertà di ideazione) o l’Altavoz per l’associazione Tipsina Venezia che gli propone di lavorare a dei graffiti durante le serate.

Ma il vero momento di svolta per Diego è aver ricevuto nel 2014  la commissione dagli assessori di Caerano per la decorazione delle 5 pensiline con le bombolette spray delle fermate degli autobus.

L’essersi messo al servizio del suo paese e aver ottenuto un ottimo riscontro e apprezzamento da parte dei suoi compaesani e non, hanno fatto sì che oggi Diego abbia preso la coraggiosissima decisione di abbandonare il lavoro per dedicarsi esclusivamente all’arte.

Suo artista ispiratore è Kenny Random, lo street artist che ha disseminato numerosi murales per le vie di Padova, apprezzati a tal punto da essere considerati oggi parte integrante degli edifici e segno di riconoscimento della città a livello internazionale.

Ed è proprio con la street art che Diego vuole continuare a cimentarsi in futuro, per realizzare un’arte libera, in costante dialogo con le persone e il territorio circostante.

Silvia Previti 

Contatti:

Diego Montagner

pagina Facebook Diego Montagner Art:  https://www.facebook.com/diego.montagnerart?fref=ts

pagina Youtube: https://www.youtube.com/user/Diego49471

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Claudia Corò

Venezia è una chimera, una sfida per qualsiasi artista che vi arrivi da lontano, figuriamoci per chi ci abita.

Claudia Corò è una giovane donna estrosa e indipendente, mai scontata e sempre in movimento, fisico e mentale. A Venezia ci vive da sempre, ci abita da quando è nata e la conosce come se fosse una grande amica un po’ scontrosa: a volte ti sorride a volte ti fa il broncio. Continua a leggere